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Lotta alla corruzione: il nostro dovere di tutelare libertà e democrazia

Risoluzione adottata dal Congresso del PPE, St. Julian’s (Malta), 29 - 30 marzo 2017

La corruzione è tuttora una delle principali sfide per le nostre società attuali. Chiaramente, la corruzione non deve essere redditizia.

La lotta alla corruzione è sempre stata quindi un valore chiave dell’Unione europea, in particolare durante la fase dei negoziati di adesione all’UE. In quest’ambito sono già stati compiuti notevoli progressi, ma resta ancora molto lavoro da fare.

I costi economici sostenuti per la corruzione nell’UE ammontano a circa 120 miliardi di Euro all’anno. La Corruzione e il riciclaggio di denaro sono importanti priorità nell’UE: minano lo stato di diritto, i diritti fondamentali ed una valida governabilità, oltre a nuocere al settore privato e distorcere il mercato interno dell’UE.

Queste realtà evidenziano l’esigenza di ridare fiducia a politiche anti-corruzione efficaci e chiedere un impegno politico deciso.

È importante quindi che gli Stati Membri cooperino per contrastare la corruzione nascosta e organizzata e scoraggino i percorsi criminali identificandoli.

Il Partito Popolare Europeo:

1. Considera la corruzione una grave ingiustizia sociale che devia erroneamente risorse e fondi pubblici a fini illegittimi e illeciti a spese dei contribuenti e delle fasce più deboli della società;

2. Considera la corruzione un grave ostacolo ad attività commerciali e investimenti, sia nell’infrastruttura pubblica sia nei servizi pubblici essenziali, tra cui sanità, istruzione, edilizia residenziale sociale, integrazione sociale e lotta alla povertà;

3. Condanna con la massima determinazione il continuo prevalere della corruzione tra gli Stati membri dell’UE e chiede un’azione più decisa per estirparla, soprattutto da uffici pubblici e pubblica amministrazione;

4. Sottolinea il fatto che il modo più efficace di prevenire la corruzione sia ridurre la sfera di intervento dello stato, per limitare l’intermediazione burocratica e rendere tale intermediazione trasparente tramite regolamentazioni migliori e semplificate;

5. Reitera che la corruzione tra coloro che operano presso uffici pubblici e politici rappresenta un’aberrazione che mina la fiducia della gente nella politica, nei politici e nelle istituzioni pubbliche;

6. Evidenzia che non accetteremo né tollereremo alcun tipo di corruzione tra le nostre fila;

7. Enfatizza che i funzionari e gli amministratori pubblici devono essere soggetti ai massimi standard nella vita pubblica, secondo modalità che salvaguardino efficacemente dalla corruzione e promuovano efficienza, trasparenza, responsabilità e meritocrazia;

8. Rileva, con grande preoccupazione, le e-mail trapelate nei Panama Papers occultati, tra gli altri, che hanno evidenziato connessioni tra funzionari pubblici di spicco a livello mondiale, tra cui politici europei, nonché corruzione, evasione fiscale, frode e riciclaggio di denaro:

9. Considera che la lotta alla corruzione può essere ulteriormente consolidata, in particolare con una legislazione più dura, che preveda pene e punizioni più severe ai responsabili; con il consolidamento di istituzioni pubbliche indipendenti responsabili di indagare e perseguire casi di corruzione, frode e riciclaggio di denaro; con l’assegnazione di risorse maggiori per contrastare efficacemente la corruzione; con una cooperazione più stretta tra agenzie nazionali negli Stati membri dell’UE impegnati nella lotta alla corruzione;

10. Sottolinea il ruolo dei media indipendenti per svelare la corruzione e garantire maggiore attenzione pubblica, responsabilità e trasparenza; considera questo una ragione ancor più convincente per i media sostenuti con fondi pubblici per preservare la propria indipendenza, in particolare, servire la causa dell’anti-corruzione;

11. Impegnarsi a mantenere la lotta alla corruzione una priorità nell’agenda delle istituzioni dell’Unione europea, nonché tra i membri della famiglia politica del PPE.