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Una crescita inclusiva a beneficio di tutti

Risoluzione adottata dal Congresso del PPE, St. Julian’s (Malta), 29 - 30 marzo 2017

La crisi economico-finanziaria del 2008 ci ha condotto sull’orlo del collasso economico totale. Da allora le nostre economie hanno recuperato e hanno creato posti di lavoro, ma non tutti condividono questa visione. Vogliamo che il miglioramento coinvolga tutti: giovani e anziani, ricchi e poveri, uomini e donne, residenti in città e in campagna. È questo il nostro obiettivo principale.

I nostri ideali nascono dalla lotta per le pari opportunità, facendo sì che tutti possano goderne. Crediamo che soltanto una crescita economica sostenibile possa condurre ad una ripresa prospera e duratura. Il lavoro è la principale fonte di reddito per molti cittadini e la loro maggior tutela dalla povertà. Il rischio di povertà per le persone che lavorano è pari ad un terzo rispetto ai disoccupati. Dobbiamo attuare politiche inclusive a beneficio di ogni fascia della società e di ogni cittadino. Siamo contrari a politiche di spesa pubblica che possono potenziare la crescita a breve termine, ma che a lungo termine possono produrre inflazione, perdita di competitività, disoccupazione e povertà.

È necessaria un’abilità nettamente superiore affinché le persone abbiano successo: nuove competenze, creatività, capacità di usare tecnologie digitali, maggiore flessibilità e volontà di adattamento. Dobbiamo fare in modo che le nostre politiche sostengano i cittadini quando è necessario, e fornire una rete di sicurezza “elastica per consentire alle persone di “rimbalzare” dalla disoccupazione e rientrare nel mercato del lavoro. L’economia di mercato sociale offre un’ottima struttura per la formulazione di politiche che conducono al tipo di crescita di cui beneficiano tutti i gruppi sociali, non solo alcuni. Dopo tutto, siamo il partito Popolare e ci adoperiamo per costruire una società ed un’economia che funzioni per tutti.

Nessun partito politico può garantire lavoro e successo ad ogni cittadino. La correttezza è un valore importante per noi e quindi non prometteremo ciò che non possiamo mantenere. Siamo tuttavia in grado di offrire politiche che creano una struttura volta a consentire il successo di ogni cittadino sviluppando e ottimizzando il suo talento e le sue competenze sul lavoro. Per noi, gli aspetti chiave sono educazione, capitale umano e pari opportunità in una società imprenditoriale.

L’UE ospita circa il 7% della popolazione mondiale eppure incide per il 50% circa dei pagamenti previdenziali globali. L’Unione europea ha il migliore sistema previdenziale del mondo di cui possiamo essere orgogliosi, sebbene il cambiamento demografico metta a dura prova la copertura finanziaria del nostro modello previdenziale. Ci adoperiamo quindi per la massima partecipazione dei cittadini di qualsiasi età lavorativa, nonché per le riforme orientate al futuro del settore pubblico. Vogliamo creare condizioni in cui tutti abbiamo l’opportunità di prosperare!

1. Il supporto alla ripresa: portare denaro nelle tasche delle persone

Molte persone e famiglie sono state profondamente colpite dalla crisi economia e finanziaria, ma nessuna fascia è stata danneggiata pesantemente quanto i nostri giovani. Nonostante la generale riduzione in termini di cifre, il tasso di disoccupazione dei giovani nell’UE resta alto. Vogliamo portare maggiore prosperità e benessere a tutti i cittadini – e rapidamente – affinché tutti percepiscano la realtà della crescita economica. Dobbiamo portare avanti le nostre politiche di successo e sostenere il recupero e la creazione d posti di lavoro, garantendo che questo sia percepibile in ogni nucleo familiare. Ciò deve necessariamente implicare la prosecuzione delle riforme strutturali volte ad aumentare l’efficienza del settore pubblico e il funzionamento dei mercati del lavoro, fornendo servizi di qualità e posti di lavoro ai nostri cittadini. Il PPE:

Riconosce che l’UE ha superato i livelli di PIL del 2008 ed è in costante ripresa;

Si appella agli Stati membri dell’UE affinché portino avanti le riforme del mercato del lavoro al fine di aumentarne la flessibilità, ridurre il rischio di disoccupazione e, in ultima analisi, garantire a tutti l’accesso al lavoro;

Si appella agli Stati membri dell’UE affinché garantiscano che le politiche relative al mercato del lavoro trattino i dipendenti in modo equo, siano essi giovani o anziani, uomini o donne;

Si appella agli Stati membri dell’UE affinché stimolino l’occupazione giovanile, in particolare attraverso l’implementazione effettiva e tempestiva di iniziative dell’UE come la Garanzia Giovani;

Si appella agli Stati membri dell’UE affinché continuino a introdurre riforme strutturali per aumentare l’efficienza del settore pubblico e la qualità dei servizi, laddove necessario attraverso la privatizzazione di elementi del settore pubblico;

Si appella agli Stati membri dell’UE ed alla Commissione europea affinché completino infine tutti i progetti in sospeso relativi al Mercato unico, ivi compresi Mercato unico digitale, Unione energetica e Unione dei mercati dei capitali; questo può potenzialmente aumentare il nostro PIL di un trilione di euro;

Si appella agli Stati membri dell’UE affinché, insieme ai partner sociali, implementi una strategia di occupazione e inclusione di persone con livelli educativi bassi, lavoratori con disabilità, lavoratori con un passato di migrante e altri gruppi specifici, in funzione delle caratteristiche peculiari del paese.

2. Potenziamento degli investimenti per un futuro più ricco

L’investimento è la chiave di prosperità economica, innovazione e crescita sostenibile. Alle elezioni europee del 2014 abbiamo promesso di potenziare gli investimenti, in caso di vittoria. L’abbiamo fatto. Il Piano Juncker ha finora aumentato gli investimenti di oltre 160 miliardi di euro e consentito a oltre 385.000 Piccole e Medie Imprese (PMI) di accedere a finanziamenti durante il primo anno e mezzo di operazioni del Piano. Ciò condurrà in ultima analisi a milioni di nuovi posti di lavoro. Ma non abbiamo ancora finito: il nostro futuro dipende da investimenti su innovazione, ricerca e sviluppo, nonché dallo sfruttamento di capacità e creatività delle persone e dall’aumento della produttività. Vogliamo che l’Europa sia il posto migliore, l’hub, per iniziare, gestire e sviluppare aziende e imprese. Il PPE: 3

Riconosce che gli investimenti sono inferiori del 2% circa del PIL rispetto alla media storica a lungo termine;

Incoraggia gli Stati membri a prevedere budget di governo intelligenti, con più spazio per gli investimenti di governo che creano maggiore crescita economica, ad esempio infrastrutture e innovazione;

Accoglie la proposta della Commissione europea di raddoppiare il Fondo europeo per gli investimenti strategici entro il 2022;

Si appella agli Stati membri affinché riducano la burocrazia relativa agli investimenti azionari al fine di incoraggiare gli investimenti in società in crescita;

Si appella agli Stati membri affinché sollecitino, attraverso la proposta della Commissione europea, un’Unione dei mercati dei capitali, per fornire maggiore accesso ai finanziamenti a società di qualsiasi dimensione, soprattutto nei paesi con mercati di venture capital e finanziari meno sviluppati;

Si appella agli Stati membri affinché sollecitino, attraverso proposte, il Fondo di fondi europeo, per favorire l’unione delle risorse e consentire maggiori investimenti in società in crescita in Europa;

Si appella alle istituzioni europee e agli Stati membri affinché implementino rapidamente l’Iniziativa di start-up e scale-up, al fine di aiutare le start-up a rimanere e crescere in Europa e creare le condizioni necessarie affinché diventino i prossimi leader globali;

Si appella all’Unione per ridurre ulteriormente la regolamentazione ed evitare quella sullo sviluppo di nuove tecnologie.

3. Investimento in competenze a prova di robot per garantire l’occupazione

Il mondo cambia più rapidamente che mai e i nostri sistemi educativi devono stare al passo. Sono necessari maggiori investimenti nella formazione di competenze a beneficio di coloro che sono già nel mercato del lavoro, nonché di bambini e giovani che stanno attualmente completando la loro istruzione. L’investimento pubblico fondamentale nel capitale umano – i settori di sanità ed educazione, tra gli altri – può fornire risultati importanti a lungo termine. Solo mettendo in pratica il principio dell’apprendimento permanente possiamo trovare soluzioni alle diverse sfide affrontate oggi: nuova formazione e competenze superiori per i dipendenti attivi in professioni a maggior rischio di sostituzione, o cambiate notevolmente dalla tecnologia, e fornire le relative competenze — come competenze digitali, agilità intellettuale, competenze sociali, creatività e attitudini collaborative — per aiutare i nostri giovani ad avere successo in futuro. Le competenze diventeranno ancora più importanti in quanto si prevede che i cittadini cambino lavoro, professione e settore occupazionale più spesso che in passato, e che alcuni lavori, come quelli che richiedono competenze ridotte e possono essere facilmente automatizzati, scompaiano a causa del cambiamento tecnologico. Fornire accesso a un’istruzione di alta qualità a ogni cittadino – in ogni fase della sua vita e della sua carriera – sarà essenziale per ottenere realmente pari opportunità. In molte nuove attività, la differenza tra lavoro autonomo e impiego ha assunto una connotazione più vaga. In quanto partito sostenitore della meritocrazia, dobbiamo far sì che tutti i lavori continuino a essere equamente riconosciuti. Il PPE:

Riconosce che secondo la ricerca, l’istruzione pre-scolastica di qualità svolge un ruolo importante nel promuovere l’uguaglianza e prepara i bambini all’istruzione formale;

Riconosce che l’educazione è un processo che inizia in età precoce e deve continuare per tutta la vita al fine di preparare l’individuo ad affrontare qualunque sfida;

Si appella agli Stati membri affinché investano in sistemi educativi e formativi a tutti i livelli, dalla scuola materna fino a livello terziario, istruzione professionale, formazione e oltre, al fine di rendere i sistemi educativi europei i più competitivi e innovativi del mondo; sono necessari ulteriori sforzi, in particolare per ridurre il tasso di abbandono scolastico;

Si appella agli Stati membri affinché garantiscano la disponibilità di formazione ed istruzione di alta qualità gratuita o accessibile a tutti i cittadini;

Si appella agli Stati membri affinché investano nell’istruzione di alta qualità per adulti al fine di garantire l’accesso ai cittadini a programmi di riformazione e competenze superiori;

Si appella agli Stati membri affinché collaborino con i partner sociali, soprattutto i datori di lavoro, per garantire che programmi di istruzione e formazione equiparino i cittadini con competenze rilevanti e incoraggino il miglioramento della formazione sul posto di lavoro, anche attraverso l’ampliamento dell’apprendimento basato sul lavoro come gli apprendistati;

Si appella agli Stati membri affinché migliorino l’informazione su competenze, esigenze e tendenze e sostenga lo sviluppo di strategie di competenza a livello nazionale, regionale e settoriale per supportare approcci lungimiranti che possano contribuire a creare innovazione.

4. Incoraggiare politiche sociali di alta qualità fornendo una rete di sicurezza

La tutela dell’economia di mercato sociale implica il sostegno alle persone che affrontano situazioni disagiate. La solidarietà è uno dei nostri valori fondanti e deve accompagnarsi a equità e responsabilità. Ci impegniamo ad aiutare le persone in difficoltà, adoperandoci al tempo stesso per ottimizzare la partecipazione di tutti i cittadini in età lavorativa. Il nostro intento, quindi, è prioritizzare le politiche attive che consentono alle persone di rientrare quanto prima nel mercato del lavoro. Sarà necessario il contributo di tutti, tanto più che la popolazione in età lavorativa continua a diminuire in termini relativi. Le persone devono essere trattate con rispetto quando affrontano situazioni disagiate e aiutate ad andare avanti. Gli schemi del mercato del lavoro stanno cambiando; per questo dovremo rivedere le nostre politiche sociali per gestire efficacemente le esigenze di nostri cittadini in un mondo in rapido cambiamento. Il PPE:

Riconosce che la disuguaglianza di reddito nell’UE è diminuita tra il 1994 e il 2008, per appiattirsi successivamente;

Riconosce che la povertà assoluta nell’UE sta diminuendo ed è diventata estremamente rara, sebbene il rischio di povertà ed esclusione sociale sia sempre una realtà per alcuni, tra cui il 10% dei lavoratori europei;

Riafferma che la politica sociale è una competenza condivisa e che in tutte le decisioni si dovranno rispettare i principi di sussidiarietà e proporzionalità: è necessario lavorare ancora per consolidare la dimensione sociale nell’UE;

Afferma che la politica sociale debba essere stabilita e implementata con attori sociali, in particolare partner sociali;

Si appella agli Stati membri affinché riformino i loro sistemi sociali in vista del cambiamento negli schemi del mercato lavorativo;

Si appella agli Stati membri affinché investano in politiche attive nel mercato del lavoro per promuovere la creazione di occupazione e prevengano, laddove possibile, i problemi nel mercato del lavoro;

Si appella agli Stati membri affinché si impegnino particolarmente nel garantire che le politiche sociali incoraggino e supportino sempre le persone che cercano ed accettano un impiego;

Chiede la creazione di incentivi tali da garantire che una persona possa ottenere vantaggi evidenti dall’accesso all’impiego anziché restare a carico dei sistemi di assistenza;

Si appella agli Stati membri affinché introducano servizi elettronici volti ad ottimizzare l’efficienza dei servizi pubblici sia nell’affrontare il problema della burocrazia sia, al tempo stesso, nel fornire ai cittadini migliore accesso ai servizi sociali.

5. Una società equa, in cui tutti fanno la loro parte

È importante per le nostre società che i cittadini ritengano eque sia le politiche sia le leggi. Dobbiamo far sì che tutti contribuiscano in misura equa ai servizi di cui beneficiamo. Tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione, devono essere trattate in generale in modo analogo: non possono esistere scappatoie che offrano a determinate imprese benefici finanziari o di altro tipo non accessibili a tutti. Lo stesso dicasi per i cittadini: tutti, ricchi o poveri, devono contribuire facendo la propria parte. Dobbiamo spezzare l’evasione fiscale a beneficio del rispetto dell’equità ed evitare di gravare soltanto su pochi al fine di provvedere a molti. La tassazione è una competenza nazionale, ma l’UE deve contribuire anche a contrastare l’evasione fiscale.

Il PPE:

Si appella agli Stati membri affinché garantiscano sistemi fiscali nazionali equilibrati per tutte le aziende, affinché nessuna possa sfuggire ad una contribuzione equa;

Si appella agli Stati membri ed alla Commissione europea per una maggiore cooperazione internazionale nella lotta all’evasione fiscale;

Si appella agli Stati membri ed alla Commissione europea affinché garantiscano il pagamento delle tasse dove si reallizzano i profitti e assicurino che i sistemi fiscali nazionali evitino la doppia tassazione.