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Albania

Risoluzione adottata al Congresso del PPE, Zagabria (Croazia), 20-21 novembre 2019

  • Avendo preso nota delle conclusioni del Consiglio europeo del 17-18 ottobre 2019 sull’Albania e del rapporto dell’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti dell’uomo (ODIHR) dell’OSCE del 5 settembre 2019;
  • riconoscendo il fermo e determinato impegno del Partito democratico d’Albania (PDA) nei confronti del processo di integrazione europea dell’Albania;
  • sostenendo l’impegno dell’UE nei confronti del processo di allargamento, subordinato al soddisfacimento dei criteri per l’ingresso nell’UE da parte dei paesi candidati;
  • enfatizzando l’importanza del processo di integrazione come catalizzatore per le riforme e compiacendosi per il sostegno riscosso da questo progetto da parte del popolo albanese;

Il Partito popolare europeo:

  1. 1. riconoscendo che l’Albania sta affrontando una profonda crisi politica, invita il partito di governo e l’opposizione a intraprendere ogni sforzo per superare immediatamente questa crisi attraverso il dialogo politico;
  2. ricorda che un’adozione consensuale da parte dei partiti politici di una riforma elettorale che sia conforme alle raccomandazioni dell’ODHIR dell’OSCE e che apra la strada a elezioni libere ed eque rappresenta una condizione democratica importante per il futuro del paese e per il suo percorso di adesione all’UE;
  3. ricordando l’enfasi più volte posta dall’ODHIR dell’OSCE sull’importanza della volontà politica al fine di mettere in atto tutte le norme in materia di elezioni libere ed eque, richiede l’attuazione della riforma elettorale a beneficio della democrazia albanese e del buon funzionamento delle istituzioni democratiche a livello centrale e locale;
  4. ritiene che l’Albania debba urgentemente assicurare il buon funzionamento delle Corti costituzionale e suprema nominandone i giudici e richiede una decisione definitiva e rapida da parte della Corte costituzionale in merito alla legittimità delle elezioni locali del 30 giugno 2019;
  5. sottolinea che i casi di compravendita di voti e di coinvolgimento della criminalità organizzata nelle elezioni sono inaccettabili per gli standard europei e richiedono progressi e risultati tangibili per perseguire in modo rapido ed efficace tutti i responsabili, compresi politici, funzionari e organizzazioni criminali coinvolti in episodi di compravendita di voti e altri reati elettorali durante le elezioni;
  6. esprime profonda preoccupazione per il fenomeno ricorrente che vede persone con precedenti penali candidate a una carica pubblica o nominate per incarichi pubblici in aperta violazione della “legge sulla decriminalizzazione” e richiede la rapida e inequivocabile attuazione della legge e la rimozione dagli incarichi di tutti i soggetti che li detengano in violazione di legge;
  7. invita l’Albania a istituire rapidamente la struttura specializzata nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata e richiede l’avvio di procedimenti penali nei confronti dei giudici e dei pubblici ministeri accusati di comportamenti penalmente perseguibili nel processo di valutazione;
  8. sottolinea l’esigenza di una solida serie di risultati in materia di lotta alla coltivazione e al traffico massivi di cannabis, al traffico di stupefacenti e al riciclaggio di denaro e ritiene che l’Albania debba urgentemente annunciare indagini proattive, azioni penali e condanne nei casi di corruzione e di criminalità organizzata laddove appropriato e avviare e portare a termine procedure contro i responsabili, compresi alti funzionari e politici;
  9. richiede progressi tangibili in tema di riforma amministrativa, in quanto si tratta di una tematica importante per l’Albania, nel suo percorso verso l’integrazione europea;
  10. sostiene il Partito democratico d’Albania nei suoi sforzi volti ad affrontare le legittime preoccupazioni e le aspirazioni europee del popolo albanese.